56. Giochi dell’8 agosto 2022 – Quattro storie e altri punti di vista

I Giochi del Lunedì di Prisma dell’8 agosto 2022 a cura di Fabio Ciuffoli

Questa settimana, per sorridere e pensare, proponiamo quattro brevi storie che hanno come denominatore comune un improvviso e inaspettato cambiamento di prospettiva.  Allo stesso modo in cui dalla mente affiora l’intuizione per la soluzione di un problema, in questi racconti viene svelato un altro punto di vista, una nuova visione dalla quale emerge un ulteriore significato. Invitiamo i lettori a inviarci osservazioni e brevi racconti simili a questi, sia immaginari che realmente accaduti. 

Lunedì 15 agosto 2022 I Giochi del Lunedì non usciranno e torneremo regolarmente on line lunedì 22 agosto 2022. Buon ferragosto!

Quattro storie e altri punti di vista

1. JOHNNY E LE MONETE 

Ad un ragazzo australiano, di cinque anni di nome Johnny, viene offerta dai suoi amici più grandi la possibilità di scegliere tra due monete: una da un dollaro e l’altra, più piccola, da due dollari. Gli si dice che può prenderne una e tenersela. Il ragazzo sceglie la moneta più grande da un dollaro. I suoi amici lo ritengono molto stupido perché non sa che la moneta più piccola vale il doppio. Tutte le volte che vogliono prenderlo in giro, gli offrono sempre la stessa scelta e Johnny, invariabilmente, sceglie la moneta da un dollaro e apparentemente non impara mai. Un giorno, un adulto che osserva questa transazione prende Johnny da parte e gli spiega che in realtà la moneta più piccola vale il doppio di quella più grande, anche se, in apparenza, può sembrare il contrario.

Johnny lo ascolta educatamente e poi dice: “Sì, lo so bene. Ma quante volte mi avrebbero fatto quell’offerta se io, la prima volta, avessi scelto la moneta da due dollari?”.

 

2. IL VANTAGGIO COMPETITIVO

Al fine di introdurre il concetto di vantaggio competitivo, si racconta una divertente storiella accaduta a due escursionisti in una foresta. Mentre attraversavano un tratto ritenuto difficile, avvistarono un pericoloso orso. Uno dei due escursionisti si cambiò velocemente i pesanti scarponi, calzando leggere scarpe da corsa. L’altro escursionista, stupito, gli chiede “Perché ti sei cambiato le scarpe? Pensi così di essere più veloce dell’orso?” Ed il primo escursionista risponde “Io devo essere più veloce di te, non certamente dell’orso!”

 

3. LA TECNICA DEL BLOW UP

La tecnica di comunicazione definita Blow Up, letteralmente ingigantimento, consiste nell’esagerazione paradossale di un fatto per giungere a un colpo di scena finale. Ad esempio, nell’omonimo film di Michelangelo Antonioni, una fotografia viene sottoposta a ingrandimenti successivi fino al punto in cui l’aumento della grana rende impossibile distinguere le forme dell’oggetto fotografato. Per illustrare questa tecnica, proponiamo un’ipotetica lettera di una giovane, che studiava in un college statunitense per avviarsi alla carriera diplomatica, indirizzata ai lontani genitori.

Cari mamma e papà, prima di leggere questa lettera, sedetevi, vi prego. E’ una lettera importante e devo spiegarvi perché ho tardato tanto nello scrivervi. Appena arrivata al college, mesi fa, una sera, contravvenendo alle vostre regole, ho fumato a letto ed ho inavvertitamente incendiato il cestino della carta straccia. L’incendio ha distrutto non solo la mia stanza, ma un’intera ala del college e adesso vogliono farmi pagare il danno, che ammonta a migliaia di dollari, che ovviamente dovreste darmi voi.

Quella notte sono saltata malamente dalla finestra, a causa della paura, cadendo mi sono fratturata il cranio. Mi ha soccorso un giovane benzinaio che passava di lì e mi ha portato in ospedale in coma. Adesso ho delle forti fitte alla testa solo tre volte al giorno e vomito solo ogni due ore. Il benzinaio che mi ha soccorso si chiama Mohamed ed è diventato mio amico, beh, un po’ più che amico…

Spero che la cosa vi faccia piacere, anche se dovrò lasciare gli studi e la carriera futura. Spero che non vi dispiaccia che il vostro nipotino avrà un colore di pelle diverso dal nostro e un’altra religione…

Beh, adesso basta. Alzatevi pure, cari mamma e papà: non è vero niente. Non c’è stato nessun incendio, scoppio di salute, non sono incinta, anzi qui non si vede un ragazzo nemmeno con il cannocchiale. Solo che sono stata bocciata all’esame di Chimica ed ho preso 18 in Storia e volevo che assumeste questi risultati in una prospettiva non troppo drammatica.

Baci, la vostra Mary

 

4. EFFETTO BARNUM

Provate a leggere ad un vostro amico o conoscente la seguente descrizione del suo carattere poi chiedetegli se si riconosce:

Alcune delle tue aspirazioni tendono a essere poco realistiche. A volte sei estroverso, affabile e socievole, mentre altre volte sei introverso diffidente e riservato. Hai scoperto che talvolta non è saggio rivelarsi troppo francamente agli altri. Ti vanti di essere un pensatore indipendente e non accetti l’opinione degli altri senza prove soddisfacenti. Preferisci una certa quantità di cambiamenti e di varietà e ti senti insoddisfatto se ti trovi di fronte a restrizioni e limitazioni. A volte hai seri dubbi se hai preso o meno la decisione migliore o fatto la cosa giusta. Disciplinato e controllato all’esterno, dentro di te tendi ad essere ansioso ed insicuro.

Il tuo adattamento sessuale ha presentato qualche problema. Pur avendo qualche debolezza di personalità, sei generalmente in grado di compensarla. Hai una gran quantità di capacità inespresse che non hai diretto a tuo vantaggio. Hai la tendenza a essere critico di te stesso. Hai un forte bisogno di piacere e di essere ammirato dalla gente.

Si tratta della cosiddetta “cold reading”, letteralmente lettura a freddo. E’ una tecnica di analisi psicologica che sta alla base delle letture del carattere praticate da astrologi, maghi o veggenti. Con questa tecnica, sono in grado di persuadere un cliente, che non hanno mai incontrato prima, di conoscere tutto circa i suoi problemi e la sua personalità.


I racconti sono tratti da: 1. Essere creativi, Edward De Bono; 2. Perché No – Barry Nalebuff e Ian Ayers; 3. dal web; 4. The Fallacy of Personal Validation, Bertram Forer.

 

 

5 risposte

  1. Se non è troppo tardi, anche io ho una storiella con sorpresa 😉
    Siamo a Genova e Giobatta, che è rimasto vedovo, chiama il giornale per far pubblicare il necrologio di sua moglie. Quando la signorina gli chiede di dettare il messaggio, lui dice: “Morta Marta”
    La signorina, che è genovese anche lei, capisce il motivo di tanta sintesi e replica: “Guardi signore che fino a 5 parole spende sempre la stessa cifra!”
    Allora Giobatta ci pensa un attimo e poi corregge: “Morta Marta, vendo panda blu”

  2. “Due cacciatori sono in un bosco, quando uno dei due stramazza al suolo: sembra che respiri ancora, ma il suo sguardo è vitreo. L’altro prende il cellulare e chiama il pronto soccorso. “Il mio amico è morto! Cosa devo fare?”. L’operatore, con tono rassicurante, dice: “Non si agiti. Prima di tutto si assicuri che sia morto davvero”. C’è un attimo di silenzio, poi un colpo di fucile. “Ok e adesso?” chiede il cacciatore. – Storia più votata al termine di un sondaggio internet tra il 2007 e il 2008 dalla British Association for the Avancement of Science.

  3. Primi anni 2000, c’era ancora Blockbuster. Da una cesta di DVD in offerta avevo preso 3 DVD che costavano 5,99€ e 3 che costavano 4,99€. La formula prevedeva che acquistando 3 DVD se ne sarebbero pagati solo 2: quello che costava meno dei 3 sarebbe stato gratis.
    Mi presento alla cassa ed appoggio sul bancone due mucchietti di 3 DVD ciascuno, i 3 da 5,99 ed i 3 da 4,99. Mi aspettavo un conto totale di 21,96: primo gruppo di tre DVD, pago 2 per 5,99 ed il terzo sempre da 5,99 è gratis; secondo gruppo di 3 DVD, pago 2 per 4,99 ed il terzo è gratis. La cassiera rimescola i DVD a suo piacimento e mi presenta un conto di 22,96. Io le faccio gentilmente notare che facendo il conto come avevo disposto io i DVD il totale, pur rispettando tutte le clausole dell’offerta, sarebbe stato inferiore. Lei rifà il conto e me lo ripresenta: sempre 22,96. È visibilmente seccata perché pensa che voglia imbrogliarla, allorché io mi indispettisco e cerco di farle capire che è soltanto una questione di calcoli. Niente da fare, mi impunto, non certo per l’euro di differenza, ma perchè voglio fare “trionfare” la verità, ossia l’esattezza del MIO calcolo! Ma più io tento di spiegarle, e più lei si inalbera; chiama in soccorso una collega, ed io continuo a spiegare le mie ragioni a tutte e due. Dico: va bene, allora compro prima questi 3 DVD, e gli altri li lascio, torno a prenderli dopo: se mi dovete fare il conto solo per i 3 che costano 5,99 quanto viene? Non capiscono, ed alla fine concordano di farmi pagare il totale che dicevo io; non perché le abbia convinte, ma perché devono essersi impaurite. Io pago e me ne vado, poi con calma mi rendo conto che probabilmente stavano per chiamare i carabinieri!

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