Il senso dei numeri dei Neandertal

Nell’Origine dell’uomo, Darwin riesce con una sola frase, incisiva e sintetica nel suo elegantissimo inglese, a esprimere il senso della “seconda rivoluzione copernicana”, quella che

Diamo i numeri
2698
sono state le donne che nel 2022 si sono rivolte alle strutture case-rifugio per ricevere protezione (+51% rispetto al 2017, quando erano state 1.786). L’aumento riguarda anche i figli accolti con le madri, +45%. Nel 2022 l’offerta di nuove strutture è però aumentata solo del 4%.
+358%
è la crescita percentuale del prezzo del cacao sul +358% mercato di New York nell’ultimo anno, dove una tonnellata di materia prima è scambiata al prezzo di 10.120 dollari (ad aprile 2023, una tonnellata di cacao costava 2.823 dollari).
5.156
sono i dipendenti della Banca centrale europea, dei quali il 59% con un contratto a tempo indeterminato (il 46,4% sono donne).
45,1%
è la percentuale dovuta allo Stato per le tasse sul lavoro da un lavoratore single, senza figli a carico, in Italia nel 2023 (+0,1% sull’anno precedente ma -2% rispetto al 2020).
153
sono i miliardi di dollari di debiti contratti dagli studenti Usa con prestiti federali che l’amministrazione Biden ha già tagliato (sugli oltre 1.600 complessivi) a favore di oltre 200.000 studenti.
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Editoriale

di Vincenzo Mulè, Direttore Responsabile

Non ce lo meritiamo

  Sapete quale è stato il settore meno considerato nel corso della campagna elettorale per le elezioni europee di questo mese? Bravi, avete indovinato! Proprio la ricerca scientifica. Solo due partiti europei hanno prestato attenzione al tema e chiesto un aumento del Pil per la ricerca e lo sviluppo. Il Partito popolare europeo ha chiesto all’Ue e agli Stati membri di “raggiungere un investimento combinato del 4% del Pil, concentrandosi sull’eccellenza scientifica” mentre la Sinistra Europea ha chiesto di “destinare il 7% del Pil dell’Ue all’istruzione, alla ricerca e all’innovazione”. Per gli altri, la scienza è finita in un calderone che comprende la transizione energetica, la trasformazione industriale e digitale e il sostegno alle donne nei settori scientifici. È giusto o no boicottare la ricerca israeliana? Oppure, capovolgendo la visuale, è giusto reprimere con la forza le proteste che si susseguono nelle università a sostegno della causa palestinese? Lo abbiamo

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Controcopertina

Walter Leoni / Symmaceo Communications