Prisma Giochi: una soluzione in più!

Grazie alla segnalazione di un nostro lettore segnaliamo che nel dossier dedicato ai giochi matematici del numero di novembre di Prisma c’è una soluzione mancante

Pensieri divergenti – Sentieri

Il 3 ottobre 2013 si inabissò a poche centinaia di metri dalle coste dell’isola di Lampedusa un barcone di migranti. I morti annegati furono 368

Diamo i numeri
1
è la posizione occupata dagli edifici pubblici e privati nella classifica dei principali consumatori di energia in Italia. Spiccano per impatto le abitazioni private, responsabili di circa i due terzi dei consumi del settore.
31 milioni
sono le abitazioni in Italia secondo i dati del censimento 2011, l’ultimo disponibile su questa materia. Di queste, 24 milioni sono effettivamente abitate: il 40% sono abitazioni indipendenti, villette a schiera o simili, mentre circa 14 milioni sono gli appartamenti in condomini plurifamiliari.
33 milioni
sono state le tonnellate equivalenti di petrolio (tep) necessarie a riscaldare le abitazioni in Italia nel 2021 con l’immissione in atmosfera di circa 70 milioni di tonnellate di gas serra.
50%
è la percentuale, a parità di condizioni climatiche, che un'abitazione italiana consuma in più rispetto alla media europea: 1,9 tep/anno contro 1,3 o anche 15 kilogrammi equivalenti di petrolio per ogni m quadro contro i circa 9 europei.
17%
è la percentuale di riduzione dei consumi medi europei per il riscaldamento delle abitazioni negli ultimi 20 anni (in Francia addirittura oltre il 20%) grazie a politiche e interventi di efficientamento riusciti. In Italia, invece, la situazione è praticamente restata immutata.
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Editoriale

di Vincenzo Mulè, Direttore Responsabile

Il dato è tratto

E’ la scuola l’argomento della storia di copertina di questo mese. In particolare, la scuola media o scuola secondaria di primo grado, come recita il linguaggio ministeriale. A sessant’anni dalla sua istituzione ne abbiamo ripercorso la nascita fino ad arrivare ai giorni nostri e ai temi che più fanno discutere. Per fortuna, stiamo cominciando a capire che la scuola non è un tema che riguarda solo professori e studenti. Basta un dato: sono sei le riforme e undici le linee di investimento previste dal Pnrr per la parte di competenza del Ministero dell’istruzione. Difficile non leggerle come una presa di coscienza importante circa le criticità del nostro sistema scolastico. Il loro obiettivo dichiarato è quello di realizzare “una scuola innovativa, sostenibile, sicura e inclusiva” a cui ci piace aggiungere, ancora una volta, “una scuola che educhi a un uso consapevole della scienza”. Abbiamo bisogno, come Paese, di cittadini che con

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Controcopertina

Walter Leoni / Symmaceo Communications