Enigmistica ma… tematica – Rebus

Amici, siete in grado di risolvere gli enigmi proposti mensilmente su Prisma dal nostro matematico-enigmista Giuseppe Pontrelli (Gipo)? Mettetevi alla prova… questa volta con due

IN EDICOLA

  • STORIA DI COPERTINA Rifiuti nucleari, è ora del deposito nazionale di Antonio Pergolizzi | Garigliano, da simbolo di un progetto a reperto archeologico 
di Romualdo Gianoli | Il tradimento di Fukushima di Piergiorgio Pescali
  • GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MATEMATICA Algoritmi: il buono,il cattivo e il mutevole di Chris Budd
  • FOCUS La dimensione etica dell’algoritmo di Luca Politi | Il robot lo sa che tu sai che lui sa di Simone Cosimi | Gli scacchi, il machine learning e l’uomo 
di Simona Regina
  • ATTUALITÀ La politica non è solo una questione di numeri di Elisa Buson
  • IDROGEOLOGIA Subsidenza, la minaccia nascosta di Mauro Rossi
  • INTERVISTA La rivoluzione del south working di Alessandro Dattilo
  • FORMAZIONE La scuola riparta dagli insegnanti di Stefania Pozio
  • DIBATTITO Che fine ha fatto la geometria? di Silvia Benvenuti
  • DIDATTICA “La mia matematica in movimento” di Angelo Guerraggio
  • REPORTAGE Il virus tra i fiordi di Sara Moraca
  • DANTE La Commedia e la logica del Diavolo
di Paolo Caressa
  • MUSICA L’accordo misterioso dei Beatles di Letizia Riccio
  • TEMPO L’ora più contesa di Paolo Romagnoli
  • ARTE Il dono di Piero della Francesca di Maria Concetta Ragusa
Diamo i numeri
13 milioni
sono gli adulti in Italia con un livello di istruzione basso (categoria 0-2 secondo la classificazione internazionale standard, equivalente alla terza media), il 39% della popolazione che ha un’età tra i 25 e i 64 anni.
24%
è la percentuale di adulti che in Italia partecipa ad attività di istruzione e di formazione, contro il 52% della media Ocse. Si aggiornano in netta prevalenza gli occupati, per motivi legati al miglioramento della carriera.
19,6%
è la percentuale in Italia di individui nella fascia dei 25-64enni con un titolo di studio terziario (laurea), contro una media europea del 33,2%. L’Italia è in coda anche per i giovani laureati nelle discipline Stem, quelle più ricercate: nel 2019, il 24,6% dei 25-34enni ha una laurea in queste materie.
163.000
sono gli iscritti ai centri provinciali per l’istruzione degli adulti (Cpia) secondo i dati Indire, una realtà che non riesce a decollare e a coinvolgere in un processo di formazione efficace un numero sufficientemente elevato di adulti.
11 milioni
sono gli italiani tra i 16 e i 65 anni con livelli molto bassi di literacy (persone che riescono, con difficoltà, a leggere testi brevi su argomenti familiari e a individuare informazioni specifiche e, soprattutto, non sono in grado di associare testo e informazioni), il 27,9% della popolazione di riferimento.
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Editoriale

di Vincenzo Mulè, Direttore Responsabile

Gli altri giorni

Fino a qualche anno fa, intorno all’8 marzo, cominciavo ad agitarmi cercando di trovare un’idea originale da regalare a mia madre in occasione della festa della donna. Puntualmente, quando la mia scarsa inventiva alzava bandiera bianca, mi rifugiavo nei fiori che poi andavo a piazzare trionfalmente al centro del salone. Mia madre assisteva divertita ogni anno a queste mie (e dei miei fratelli) contorsioni in rispettoso silenzio. Fino a che, con tutta la tenerezza del caso ma anche la decisione che l’occasione richiedeva, mi diceva: “Gli altri giorni dell’anno che cosa sono? Non merito di essere festeggiata?”. Lì per lì, non la prendevo molto bene, ma poi riflettevo che tutti i torti non li aveva. Questa scenetta mi è tornata in mente nei giorni scorsi quando, nel preparare questo numero di Prisma, riflettevamo sul modo migliore di raccontare e festeggiare la Giornata internazionale della matematica del 14 marzo. “Ma perché,

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Controcopertina

Walter Leoni / Symmaceo Communications