Diamo i numeri
9,6%
è la percentuale degli studenti che afferma di aver usato almeno una volta nella vita psicofarmaci dietro prescrizione medica, con una percentuale doppia di uso tra le ragazze rispetto ai ragazzi (M=6,6%, F=13%).
21%
è la percentuale degli studenti che riferisce di aver fatto uso di psicofarmaci senza prescrizione medica almeno una volta nella vita. Il 12% ne ha fatto uso almeno una volta nell’ultimo anno, mentre il 2,2% riferisce un uso frequente.
5
sono le tipologie di psicofarmaci più utilizzate dai giovani senza prescrizione medica: in testa ci sono i farmaci per dormire, come ansiolitici e ipnotici, usati dal 12% delle ragazze e dal 5,3% dei ragazzi.
80%
è la percentuale di adolescenti che usano farmaci per l’attenzione o l’iperattività senza prescrizione medica con l’obiettivo di migliorare il rendimento scolastico. Il 12% usa gli psicofarmaci per l’umore con l’intento di “sballarsi”.
57%
sono le ragazze consapevoli che l’assunzione di psicofarmaci senza prescrizione medica è un “comportamento molto rischioso”, una percezione condivisa anche da oltre la metà dei ragazzi (51%).
Editoriale

di Silvia Benvenuti, Direttrice editoriale

Sotto l’albero

«Quanti morti occorreranno ancora, prima che si cessi di guardare alla guerra come strumento per risolvere le controversie tra gli Stati, che se ne faccia uso per l’arbitrio di voler dominare altri popoli?». Sono parole solenni, che interrogano le coscienze, quelle pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Bundestag di Berlino, in occasione della cerimonia per gli 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. La stessa domanda ce la siamo posta più modestamente anche noi di Prisma e, a nostro modo, abbiamo cercato delle risposte attraverso la storia di copertina di questo numero. Abbiamo intervistato Maria Elena Delia, l’insegnante divenuta portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, che ci ha spiegato cosa l’ha spinta a salpare per Gaza. Abbiamo dialogato con l’astrofila palestinese Maysoun, che in mezzo alla distruzione continua a indicare le stelle ai suoi figli come atto di resistenza. Abbiamo chiacchierato con alcuni accademici italiani coinvolti nelle

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Controcopertina

Walter Leoni / Symmaceo Communications