La geometria della rosa

Il colore dei petali di questo fiore dalla bellezza superiore ha un significato particolare: il rosso esprime passione, il bianco purezza, il viola fascino. Ma

Artemis II fa la storia

Il 6 aprile 2026 resterà una data simbolo nella storia dell’esplorazione spaziale. La missione Artemis II della NASA ha segnato un nuovo primato umano nello

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Diamo i numeri
60%
è la percentuale di giovani migranti e rifugiati in Italia che dichiarano come il percorso di accoglienza abbia avuto effetti negativi sul loro benessere mentale, con il manifestarsi di ansia, stress e incertezza.
32%
è la percentuale dei migranti intervistati che dicono di evitare certi luoghi perché si sentono insicuri e temono che possa succedere loro qualcosa di brutto. Tra questi, il 53% è rappresentato da ragazze.
46%
è la percentuale dei giovani migranti e rifugiati che percepiscono atteggiamenti di sospetto o paura nei propri confronti. Solo il 18% riscontra accoglienza ed empatia.
39%
è la percentuale degli intervistati che si sentono discriminati per il colore della pelle, mentre il 6% sostiene di esserlo a causa del proprio credo religioso.
69%
è la percentuale di giovani migranti e rifugiati iscritti a un percorso educativo, in gran parte nei Centri provinciali di istruzione per adulti (Cpia). Il 30%, invece, non frequenta né la scuola né il Cpia.
Editoriale

di Silvia Benvenuti, Direttrice editoriale

Energia consapevole

«Elsa si schierò con la sorella, mi spiegò che ormai zia Lina era fuori di testa: viveva nell’idea che per sfuggire ai pericoli bisognasse barricarsi in casa. Fu difficile convincere le mie figlie che la colpa non era di Lila ma dell’impero sovietico. In un posto che si chiamava Chernobyl si era rotta una centrale nucleare e aveva emesso radiazioni pericolose che, essendo il pianeta piccolo, potevano colpire chiunque, fin dentro le vene». Così Elena Ferrante, nel romanzo Storia della bambina perduta, racconta uno dei momenti più emblematici del nostro rapporto collettivo con il nucleare. Un rapporto fatto di paura, memoria, emozione. Come molti lettori di Prisma, io c’ero. Ero in gita scolastica a Courmayeur e, al contrario delle bambine del romanzo, non ero chiusa in casa ma all’aperto, a costruire pupazzi di neve (forse contaminata, forse no) nel Parco Nazionale Gran Paradiso. Qualche mese dopo arrivò il referendum. Votai

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Controcopertina

Walter Leoni / Symmaceo Communications