Il coraggio della coerenza

Se sentisse le (discutibili) polemiche di questi ultimi mesi relative alle presunta privazione della libertà in tempi di Covid, probabilmente Mariasilvia Spolato ci riderebbe sopra.

La sfida dell’incertezza

I rapidi cambiamenti in atto e, in modo ancor più dirompente, gli effetti sulla vita delle conseguenze della pandemia hanno reso pervasivo e persistente il

Diamo i numeri
32.109
sono stati gli esercizi alberghieri censiti in Italia nel 2021, 188.348 quelli extra-alberghieri.
289,2 milioni
sono state le presenze di turisti, italiani e non, rilevate in Italia nel 2021. Sono in aumento del 38,7% rispetto al 2020 ma rispetto al 2019 presentano una flessione del 33,8%. La permanenza media è stata di 3,68 notti, in leggero calo rispetto all’anno precedente.
6,8
sono state invece le notti mediamente trascorse dai residenti italiani in viaggio in Italia (gli spostamenti con uno o più pernottamenti effettuati sono stati complessivamente 41 milioni e 642 mila) per un totale di 281 milioni e 471 mila pernottamenti (+21,7% rispetto al 2020, ma -31,2% rispetto al 2019).
9 milioni
sono state le presenze di turisti rilevate a Roma, la meta in assoluto più attrattiva. La capitale è seguita da Venezia, Rimini e Milano, tutte e tre con oltre 5 milioni di presenze. Come macroregione della penisola, il Nord-Est si conferma la meta preferita sia dai clienti residenti sia da quelli non residenti, con una domanda che si concentra per la massima parte nei mesi estivi.
14,9%
è la percentuale di italiani che hanno effettuato almeno un viaggio nel 2021(contro il 13,1% dell’anno precedente e il 24,2% del 2019).
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Editoriale

di Vincenzo Mulè, Direttore Responsabile

Il patto

  Un giornalista romano che era stato allievo di Carmelo Bene racconta che, tra i tanti crucci che affliggevano l’artista, c’era anche quello relativo all’organizzazione della nostra società. Secondo l’intellettuale pugliese, si sarebbe dovuta ribaltare del tutto la scansione temporale della nostra vita: avremmo dovuto cioè avere del tempo libero fino ai 40/50 anni, quando il nostro corpo è al massimo delle forze, e poi dedicarci allo studio e alle attività intellettuali. Così facendo, il bagaglio delle esperienze del vissuto avrebbe arricchito l’apprendimento conoscitivo. Una teoria affascinante che, in qualche maniera, ci riporta alla storia di copertina di questo mese. Non sappiamo se il modello ipotizzato da Bene prima o poi troverà un’applicazione pratica. Quello che è certo è che la nostra società si sta sempre più spostando avanti. Quello che per lungo tempo era visto come un risultato della scienza, ossia il raggiungimento della longevità, di recente viene percepito

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Controcopertina

Walter Leoni / Symmaceo Communications