Arrivederci

Siamo arrivati all’arrivederci estivo e Prisma dà appuntamento ai suoi lettori per la ripresa, dopo le vacanze. Abbiamo passato un altro anno insieme, raccontando e cercando di capire quello che stava succedendo attorno a noi: nel mondo matematico e scientifico e in una società sempre più sensibile ai mutamenti tecnologici in atto. L’abbiamo fatto cercando di rimanere fedeli a quella che è stata sempre la chiave di lettura della rivista, particolarmente attenta al binomio “scienza e società”, perché convinti che gli uomini di scienza partecipano attivamente alle vicende della società in cui vivono offrendo le loro originali soluzioni e, d’altra parte, dal mondo circostante sono influenzati persino in quelle che possono sembrare le loro ricerche più astratte.
Durante questo che è stato il nostro ottavo anno di pubblicazione, abbiamo raccontato l’uso disinvolto di numeri e statistiche da parte di Donald Trump, l’autunno caldo degli studenti contro i feroci comportamenti di Israele a Gaza e i tentativi di fissare delle norme che in qualche modo regolamentino la rivoluzione tecnologica dell’intelligenza artificiale. E ancora, il crescente ruolo giocato dalla scienza anche all’interno del mondo sportivo, la “scoperta” dell’esistenza della Groenlandia e delle terre artiche dopo le esternazioni del presidente Usa, il possibile ritorno del nucleare in Italia, l’uso duale della ricerca scientifica e il lato oscuro della tecnologia che influenza le guerre in Ucraina e Iran.
“A presto” era il titolo dell’editoriale del giugno scorso. Le sorti di Prisma erano quanto mai incerte e volevamo infonderci un po’ di coraggio, auspicando una veloce ripresa delle pubblicazioni. Ce l’abbiamo fatta, anche se abbiamo dovuto pagare il prezzo della rinuncia alla distribuzione tramite le edicole. Ma d’altra parte la loro situazione (e più in generale di tutta l’informazione “su carta”) è quella che conosciamo e sulla quale siamo più volte tornati. Siamo fieri di aver mantenuto fede all’impegno che avevamo preso la scorsa estate con i lettori e di essere riusciti a stare un altro anno in vostra compagnia, godendo di un apprezzamento testimoniato dall’aumento del numero degli abbonamenti.
Le criticità di una rivista come la nostra – un periodico cartaceo, per di più di carattere culturale e, se non bastasse, di cultura scientifica – rimangono notevoli e sono quelle che tutti potete facilmente immaginare. Useremo l’estate per… andare un po’ in vacanza e, soprattutto, trovare la soluzione migliore ai nostri problemi. Nella convinzione che questa esperienza di comunicazione scientifica non vada interrotta ma, anzi, potenziata con nuove forze e rinnovato entusiasmo.

Simonetta Di Sieno
Silvia Benvenuti
Elisa Buson
Angelo Guerraggio

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