Pensieri divergenti – Il nuovo petrolio

Quando scrivo questa rubrica penso spesso, e con riconoscenza, alla generosità di chi leggendola mi concede la sua attenzione. E mi domando: la merito? L’attenzione è un regalo prezioso. Ma cos’è esattamente? Coinvolge una delle questioni più misteriose della filosofia della mente: l’intenzionalità. Quando vi penso, generose lettrici e lettori, come può il mio stato mentale “essere diretto” a voi e, analogamente, come possono i vostri stati mentali “raggiungere” o “riferirsi” a ciò di cui scrivo? In entrambi i casi gli oggetti del pensiero sono lontani nello spazio, a volte nel tempo, a volte astratti.
C’è chi ha invece compreso, e molto bene, come forzare e assorbire la nostra attenzione. Sono le piattaforme digitali che utilizzano meccanismi quali gli infinite scrollable feed, ovvero quelle interfacce che caricano in continuazione nuovi contenuti mentre l’utente li scorre impedendogli di giungere a una fine, oppure i video che si attivano in autoplay senza il nostro controllo, o infine il bombardamento di contenuti mirati al nostro profilo. Questi meccanismi suscitano quel coinvolgimento e quello stato di “superattenzione” che ci risucchiano, immemori del contesto che ci circonda. È quello stato mentale, peraltro essenziale, che raggiungiamo ad esempio quando dimostriamo un teorema, ma è anche quello stato tipico delle dipendenze, come quelle da videogioco oppure da gioco d’azzardo patologico alle slot machine.
Spesso la mattina, mentre cerco un posto sul treno dei pendolari, calcolo mentalmente il rapporto tra il numero delle persone sedute nel vagone che interagisce con il proprio cellulare rispetto a quello di coloro che invece leggono un libro, oppure si perdono tra i pensieri guardando dal finestrino o semplicemente dormono. Potete ben immaginare quale sia questa inquietante percentuale. Sulla maggioranza dei miei compagni di viaggio opera ciò che viene chiamato human fracking. Il fracking (o fratturazione idraulica) è quel metodo scellerato, usato ad esempio negli Stati Uniti, che consiste nella frantumazione del sottosuolo mediante l’iniezione di acqua e sabbia ad alta pressione per rompere e liberare da rocce scistose gas naturale o petrolio, senza porsi alcuna domanda sulle conseguenze negative di questo agire. Solamente che, in questo caso, le rocce scistose sono la nostra coscienza, che viene frantumata dalle piattaforme digitali mediante pompaggio di informazioni per estrarre valore economico, creando desideri, ambizioni e paure.
A tal proposito sta nascendo un movimento, chiamato Attenisty, che propone azioni politiche condivise contro l’industria che sfrutta l’attenzione umana e la cattura tecnologica delle nostre facoltà mentali. La rubrica di oggi è un omaggio a questa resistenza.

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