Stile libero – Però noi regrediamo e retrocediamo

«In Matematica il 49% degli studenti (erano il 52% nel 2024, il 50% nel 2023, nel 2022 e nel 2021, il 61% nel 2019) raggiunge almeno il livello 3». Questa è la situazione in Italia degli studenti all’ultimo anno delle scuole superiori secondo le Rilevazioni Nazionali degli Apprendimenti 2024-25, pubblicate da Invalsi.
Ricordo che nella classificazione della scuola secondaria i livelli sono 5, e il terzo rappresenta il minimo di competenze ritenute accettabili. Quindi più della metà dei ragazzi che gloriosamente varcano il traguardo della
maturità, muniti di fiori e spumante, ha una preparazione inadeguata in matematica.
Eppure un enorme sforzo organizzativo ha caratterizzato la vita degli istituti scolastici negli ultimi due anni: le azioni Pnrr hanno impegnato le scuole in una corvée complicata e stressante per produrre formazione (soprattutto Stem) ai docenti. Sulla piattaforma Scuola Futura sono elencati ben 1045 percorsi formativi per gli insegnanti, svolti o in corso (se inserite “matematica” nel titolo come filtro, però, ne escono solo 5).
Ovviamente la formazione dei docenti realizza i suoi effetti sui tempi lunghi. Occupiamoci allora dei percorsi, ancora più faticosi e difficili da mettere in campo, rivolti direttamente agli studenti. Sono stati assegnati 1250 milioni alle scuole medie e superiori per percorsi a favore degli studenti più fragili (più o meno quelli che stanno nei livelli 1 e 2 della classificazione dei risultati Invalsi), che si sono conclusi entro la scorsa estate: laboratori in piccoli o medi gruppi e percorsi uno a uno fra il ragazzo e l’esperto in mentoring, orientamento, metodo di studio ecc.
A queste risorse vanno aggiunte quelle per percorsi esclusivamente Stem, rivolti a ogni ordine di scuola. Eppure la discesa sui livelli di competenze in matematica continua inesorabile. Si capisce che ci sono altre urgenze nella scuola italiana, ma una volta risolto il problema del 6 in condotta, del dress code a scuola, dello studio di Muzio Scevola alle elementari, forse sarebbe il caso di cominciare a preoccuparsi anche di come si impara matematica a scuola. Problema strettamente connesso a quello di chi e come la insegna.

 

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