E’ ormai accettato che mentre i sessi biologici sono due, i generi sono molti di più: transgender, non binari e così via, con tutte le sfumature del caso. Proviamo allora a immaginare cosa succederebbe se anche dal punto di vista riproduttivo esistessero più di due sessi. Cominciamo con un caso facile, in cui i sessi sono quattro, e ipotizziamo un’equa ripartizione della popolazione. Sarebbe più facile o più difficile trovare un partner adatto per la riproduzione? Dipende. Chiamiamo “bacino d’utenza”, o semplicemente bacino, la percentuale della popolazione con cui un individuo si può riprodurre (tralasciando per semplicità fattori come l’età e la sterilità).
Nella riproduzione a due sessi a cui siamo abituati, ognuno ha un bacino di circa il 50%. Nel caso a quattro sessi, il bacino dipende dalla loro compatibilità: se un individuo di un sesso si può accoppiare con un individuo di un qualunque sesso diverso dal suo, il suo bacino è del 75% ma, se invece ogni sesso ha un solo “sesso gemello”, allora il bacino scende al 25%. Se poi il numero dei sessi è molto maggiore, la forbice si divarica: con 100 sessi, se ognuno si può riprodurre con qualunque individuo di sesso diverso ha un bacino del 99%, ma se ha un solo sesso gemello allora il bacino scende all’1%. Nel secondo caso, l’immaginabile conseguenza è la rapida estinzione della specie. Il primo caso invece permette a una specie di prosperare e infatti esiste in natura.
Tetrahymena thermophila è un organismo unicellulare che ha sette sessi, ognuno compatibile con tutti gli altri: il bacino di ogni individuo è dell’85,7%.
Finora abbiamo assunto solo scenari “estremi”: tutti i sessi sono compatibili con tutti gli altri oppure ognuno ha un solo gemello. Ma si possono immaginare anche i casi intermedi, in cui ogni sesso è compatibile solo con alcuni altri. Le combinazioni diventano innumerevoli. Per esempio, il fungo Schizophyllum commune ha 23.328 sessi, ognuno compatibile con altri 22.960: ogni individuo ha un bacino del 98,4%.
Le cose si complicano ancora se si ammette la possibilità che il sesso di un individuo possa cambiare nel tempo, magari anche molte volte. Sembra strano ma anche questo succede in natura, per esempio nel pesce pagliaccio (il pesciolino Nemo): in questa eventualità, cambia ogni volta il bacino di tutti quanti.
Insomma, la natura si è sbizzarrita e non smette di stupirci. Ma ricordiamoci la sua soluzione vincente: i batteri sono i padroni del mondo dopo più di 4 miliardi di anni. Senza sessi.