È stato un onore Sig. Piero Angela

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Il peggior nemico della cultura è la noia,

la mancanza di chiarezza, o l’assenza di creatività

Piero Angela

Nella mattina del 13 agosto, a Cagliari, ci ha lasciati Piero Angela, giornalista e divulgatore scientifico, che nel corso di 70 anni di carriera alla Rai ha forgiato generazioni di “curiosi”, entrando nelle case di tutti gli italiani con il suo garbo discreto.

Nato a Torino il 22 dicembre 1928, figlio del medico antifascista Carlo Angela (riconosciuto come “Giusto tra le nazioni” per aver aiutato molti ebrei durante la Shoah), dimostra sin da subito una spiccata curiosità e una passione per il pianoforte che inizia a studiare all’età di sette anni. Durante la giovinezza si avvicina al jazz e numerosi sono i concerti che tiene nella seconda metà degli anni Quaranta. Poi nel 1952 la svolta. Entra in Rai come cronista radiofonico e diventa prima inviato e poi conduttore del telegiornale. La sua fama e fortuna sono però legate alla realizzazione di programmi televisivi di divulgazione scientifica. Il primo è stato Destinazione uomo nel 1971 a cui è seguita, nel 1981, la serie Quark che, con i suoi programmi derivati, tengono ininterrottamente compagnia ai teleascoltatori ancora oggi.

Chi vi scrive non ha mai conosciuto personalmente Piero Angela, ma come accade spesso per alcune icone televisive il sentimento nei suoi confronti è molto simile al legame che si ha per un amico, collega, famigliare. Per chi, come il sottoscritto, è nato negli anni Ottanta, i programmi televisivi di Angela sono stati una via per animare non solo la curiosità, ma anche la fantasia: animali esotici, montagne impervie e abissi del mare, laboratori di chimica, esperimenti di fisica e novità dal mondo delle scienze pure come la matematica. Come non ricordare l’avventura che ci ha fatto vivere al tempo dei dinosauri o viaggiare all’interno della perfezione del corpo umano?

Piero Angela e le sue trasmissioni sono entrati nel lessico famigliare di ciascuno di noi; a chi non è capitato di premettere una spiegazione dicendo “adesso un momento Quark”, oppure “è arrivato Piero Angela!” per schernire un interlocutore un po’ saccente?

Proprio il 10 agosto, in una Milano che poco spazio lasciava alle stelle cadenti e ai desideri, con un occhio al cielo e l’altro al televisore guardavo l’ultima puntata della nuova edizione di Superquark e scoprivo i miracoli della chimica computazionale (che lo dice il nome stesso, nasce grazie alla matematica!).

Piero Angela ci ha insegnato a fidarci della scienza e del suo metodo e nel commiato che ha lasciato sulle piattaforme social della sua trasmissione, ringrazia e saluta gli scienziati che lo hanno educato e il pubblico che lo ha ascoltato, con un particolare monito: “Cercate di fare anche voi la vostra parte per questo nostro difficile Paese”.

Insieme a tutta la redazione di Prisma ci stringiamo nel saluto collettivo a Piero Angela e lo ringraziamo perché se possiamo sperare che questo mensile continui la sua avventura è anche per merito del suo lungo lavoro.