Sulle strade

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“Sono contrario al sesso prima del matrimonio. Si rischia di arrivare tardi alla cerimonia”. Qualche giorno fa, leggendo i giornali mi sono imbattuto in questa vecchia ma bellissima (e attuale) battuta di Woody Allen riproposta
sui social dopo che Papa Francesco aveva raccomandato alle giovani coppie di non praticare sesso prima del matrimonio. Mi colpiva il contrasto tra l’aggressività di chi dibatteva su quanto fosse giusto o sbagliato quanto detto dal Pontefice e la potente leggerezza di una battuta che, in maniera ironica, era riuscita a smontare, scatenando un’inevitabile risata, un’indicazione sulla quale la Chiesa insiste da secoli.

Non mi si tacci di blasfemia (per l’accostamento a Woody Allen, s’intende) ma non ho potuto non pensare a quello che stavamo facendo con Prisma, lavorando proprio su un numero dedicato all’umorismo nella scienza e nella matematica. Impresa ardua, a maggior ragione avendola dichiarata. Perché, come scoprirete nelle pagine interne, non c’è cosa più difficile che far ridere annunciandolo. Perché, tra le altre cose, nel cercare il lato divertente delle cose “serie” si corre il rischio di essere tacciati di snobismo. Insomma, come si fa, si sbaglia. E allora si procede per tentativi, sperando prima o poi di trovare il percorso giusto o più adatto a una determinata situazione.
In realtà, non è che abbiamo deciso di dedicare questo numero all’umorismo perché volevamo far ridere. Il nostro intento, al contrario, era molto più serio. Volevamo sottolineare come il sapere, la conoscenza, il coinvolgimento intellettuale percorrano a volte anche strade poco battute. E, forse, divertenti.
Diciamo “forse” proprio per non cadere nella trappola del voler far ridere a tutti i costi. Ridere o affrontare la vita con ironia non significa voler fuggire dalle responsabilità o girare la testa dall’altra parte. Allo stesso modo, la matematica e la scienza restano quelle che sono: discipline complesse nelle quali occorre impegnarsi per riuscire. Farlo con leggerezza, di questo siamo ragionevolmente certi, dà ancora più soddisfazione.

Prisma si prende un mese di riposo. Ci rivediamo in edicola a settembre. Cercheremo di non tornare “seri”.
Chi può, passi delle buone vacanze.
Buona lettura!

Vincenzo Mulè
Direttore responsabile