Pensieri divergenti – Coerenza

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ΓΝῶΘΙ ΣΕΑΥΤΌΝ (gnōthi seautón), “Conosci te stesso!”, era inciso sul frontone del tempio di Apollo a Delfi. Spesso è stato inteso come il monito “Conosci i tuoi limiti!”, ovvero non cedere alla ὕβϱις (hýbris), all’arroganza, come Prometeo. Ma c’è una lettura alternativa più tremenda, dissimulata anche nella Nascita della tragedia di Nietzsche, che oggi è più appropriata: “Conosci il pericolo che rappresenti!”.
Stiamo vivendo una contraddizione devastante. Tutti sappiamo che il nostro stile di vita non è sostenibile, eppure non facciamo abbastanza per cambiarlo radicalmente. Al di là della tragedia umana, la guerra in Ucraina segna anche lo sdoganamento di pratiche energetiche che pensavamo ormai ripudiate. Oggi si brucia carbone là dove ci
si illudeva di non bruciare più nemmeno gas. Altro che sostenibilità!
Ma la questione è ben più complessa e, per favore, non si usi la guerra come scusa. Bernie Sanders, leader della sinistra americana, recentemente ha tweettato: “Shock. Shock. Shock. I prezzi del gas sono ai livelli più alti degli ultimi 7 anni mentre Exxon Mobil, Chevron, Shell e Bp hanno fatto quasi 25 miliardi di utili nell’ultimo trimestre. I livelli più alti degli ultimi 7 anni. Non è l’inflazione il problema, ma l’ingordigia delle compagnie, la collusione e la speculazione.” Qualche settimana dopo, ha aggiunto un altro tweet: “Ecco i ricavi delle compagnie petrolifere rispetto all’anno scorso: Exxon: +57%, Chevron: +84%,Shell: +49%, BP: +45%. Non possiamo permettere che continuino a speculare sulla guerra in Ucraina e l’inflazione per fare profitti enormi, facendo gonfiare il prezzo del gas”.
Non pensiate che altrove vada diversamente: Eni nel 2021 ha realizzato 4,7 miliardi di utile netto, il profitto più alto degli ultimi dieci anni, quasi 12.000euro al minuto nel 2021. Edison si prepara a distribuire, per la prima volta dopo 8 anni, un dividendo di 413 milioni. L’agenzia Reuters riporta che il ramo petrolifero dell’azienda di Stato russa Gazprom ha dichiarato che i propri utili netti sono cresciuti di 4 volte nel 2021 fino a 7 miliardi, grazie ai prezzi crescenti di petrolio e gas dovuti alla ripresa dopo la pandemia.
Al Jazeera riporta che Saudi Aramco, la compagnia nazionale saudita degli idrocarburi, ha visto crescere i propri utili nel 2021 del 124%, a 110 miliardi rispetto ai 49 del 2020.
Per completezza, leggete il meritorio lavoro di monitoraggio degli utili delle compagnie che gestiscono i combustibili fossili svolto da Global Witness, la Ong che dal 1993 opera per denunciare e spezzare i legami tra lo sfruttamento delle risorse naturali, i conflitti, la povertà, la corruzione e le violazioni di diritti umani nel mondo. Questi astronomici utili sono un tragico paradosso e dovrebbero essere restituiti a coloro a cui l’inflazione pesa di più in proporzione.
Mentre in varie parti del pianeta e nello spazio assisteremo alle imprese e agli spettacoli energivori più grandiosi e inverosimili, mi auguro che cresca nel mondo il numero di coloro che, ispirati da Apollo, si interroghino sul perché di quel tremendo spostamento semantico che ha trasformato le nobili parole di equità e speculazione in sinonimi di quote societarie e astuzie finanziarie. Si devono ritrovare al più presto i loro antichi significati per ricostruire una responsabilità e una solidarietà planetaria.

 

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