Patto reciproco

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Ho una notizia buona e una cattiva, quale vuoi sapere prima?”. Di solito, quando qualcuno mi fa questa domanda, rispondo: “Inizia con la cattiva, così la buona alla fine me la farà dimenticare”. Anche adesso seguirò questo schema.
Con il numero di maggio, quello che avete in mano, Prisma aumenta per la prima volta il prezzo della copia cartacea che, da 3,90 euro, sale a 4,80.
Abbiamo cercato di resistere il più possibile – il prezzo era rimasto invariato dall’uscita della rivista, nell’ottobre 2018 – ma alla fine abbiamo dovuto cedere: nei soli ultimi tre mesi, l’aumento della carta è stato per noi del 30%!
Avevamo resistito alla terribile onda d’urto del Covid, sperimentando in corsa un nuovo modello di lavoro e organizzando l’attività redazionale in modo che la tempesta che ci stava colpendo non intaccasse il nostro prodotto. Contro l’aumento del costo dell’energia, invece, abbiamo potuto fare poco, solo subirlo. Allo stesso modo delle cartiere e dei loro prodotti.
A dimostrazione, se servisse, della nostra buona fede, c’è il fatto che il prezzo dell’edizione digitale rimane uguale a quello del 2018 che, rivisto a soli tre anni di distanza, sembra un secolo fa per quante cose sono successe.
Veniamo alla notizia buona, che spero abbiate già notato: Prisma si rifà il vestito. Il corpo, ossia le notizie, la linea editoriale, lo scopo del nostro lavoro, rimane intatto. Ci proponiamo di mostrare come la matematica non sia una disciplina astratta e come la quotidianità e la cultura ne siano permeate. Quello che cambia è la veste grafica. Una decisione, anche questa, per noi importante: il progetto grafico originario risaliva alla nascita della rivista.
L’obiettivo del cambiamento è duplice: da un lato c’è la voglia di presentare un prodotto sempre più accattivante
e moderno, capace di stare sul mercato. Dall’altro, c’è la volontà di tutti noi di reagire e di non piangerci addosso in un momento in cui farlo sarebbe probabilmente più facile e più comodo. In linea con questo spirito, abbiamo arricchito l’offerta informativa con nuovi contenuti e nuove rubriche. L’obiettivo nemmeno troppo velato è di guardare al futuro con serenità e con razionale determinazione.
Il giornalismo da anni vive una grave crisi d’identità, dovuta principalmente alla difficoltà di adeguarsi ai cambiamenti della società. Una delle strade battute per superare questa fase è la ricerca di un dialogo sempre più
stretto con la comunità dei lettori. La fortuna di Prisma è di averne avuto uno forte sin dall’inizio. È il motivo per il quale abbiamo deciso di rilanciare e per il quale sentiamo, più delle altre volte, di chiedervi di rinnovare questo patto di complicità. Noi l’abbiamo già fatto.

Vincenzo Mulè
Direttore responsabile