Libri – Hervé Le Tellier, “L’anomalia”

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Come in un labirinto dagli innumerevoli sentieri che si biforcano, lo scrittore francese ci conduce attraverso diversi generi letterari nel cuore della complessità

Un trionfale Premio Goncourt (assegnato ogni anno alla migliore opera d’invenzione in prosa francese) quello vinto nel 2020 dallo scrittore Hervé Le Tellier, matematico di formazione e giornalista scientifico di professione, con L’anomalia, confermato anche dal successo di pubblico, con oltre 1 milione di copie vendute nella sola Francia.

Il romanzo narra la vicenda di uno stesso aereo che atterra due volte a distanza di 3 mesi, con le medesime persone a bordo. Partito da Parigi e atterrato a New York in marzo, inspiegabilmente atterra di nuovo in giugno, generando una sorta di biforcazione temporale a causa della quale 243 persone hanno una copia di sé identica in tutto, eccetto per il fatto che i secondi non hanno vissuto gli ultimi 3 mesi. Questi, sbucati da non si sa quale universo parallelo, vengono posti a confronto coi propri omologhi e inevitabilmente sono costretti ad affrontare situazioni difficili e imbarazzanti (amori finiti, occasioni perse o colte…) applicando uno schema di emergenza messo a punto da giovani matematici e denominato “piano 42” (il misterioso numero emesso dal megacomputer del romanzo Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams).

Un romanzo complesso, difficile da classificare in un unico genere, che innanzitutto invita a riflettere sul classico tema del doppio – già affrontato da scrittori del calibro di Poe nel racconto William Wilson, da Dostoevskij ne Il sosia, da Saramago ne L’uomo duplicato, da Calvino ne Il visconte dimezzato, tanto per citarne alcuni –, gestito magistralmente in un crescendo di tensione che lascia il lettore con il fiato sospeso fino alle ultime battute e lo convince che ciò che conta non è tanto la spiegazione del fenomeno quanto le sue conseguenze personali e sociali. Non mancano le situazioni gustose e persino umoristiche, con una poco velata satira sul potere politico e militare, tanto che sono nominati esplicitamente i presidenti Xí Jìnpíng, Putin e Macron (che si avvale di un consulente matematico eccentrico, con un ragno sul risvolto della giacca), oltre al presidente americano, mai chiamato per nome ma ritratto in modo inequivocabile quando “rimane a bocca aperta, mostrando una certa somiglianza con una grossa cernia dotata di parrucca bionda”.

L’anomalia si conferma una narrazione a forte impianto sperimentale, sia per la trama labirintica, con i tanti personaggi e le loro storie parallele (prima e dopo lo sdoppiamento temporale), sia per le numerose intersezioni letterarie che mettono a dura prova la preparazione del lettore e richiamano l’alessandrina letteratura allusiva. Non mancano neppure le metanarrazioni: fra i personaggi c’è uno scrittore che raggiunge il successo con un romanzo intitolato L’anomalia e annuncia che vorrebbe intitolare il suo prossimo libro Se una notte d’inverno duecentoquarantatré viaggiatori, un chiaro omaggio a Calvino. Del resto Le Tellier è l’attuale presidente dell’OuLiPo (Ouvroir de Littérature Potentielle), il gruppo di scrittori e matematici che propone strutture formali di costruzione narrativa per realizzare opere letterarie innovative, fondato nel 1960 da Queneau e del quale ha fatto parte anche Calvino.

Come un poliedro dalle innumerevoli facce, L’anomalia gioca con i vari generi letterari – noir, fantasy, thriller, romanzo psicologico – con ciascuno dei capitoli iniziali che propone una storia diversa: dall’omicida all’avvocatessa, dall’architetto al cantante di afro-music, sono esattamente 11, più la metastoria dello sdoppiamento che li coinvolge tutti (e ritroviamo anche allusioni all’attuale pandemia, dato che il romanzo propone un fenomeno inatteso che nessuno è in grado di gestire e che apprendiamo essersi verificato poco tempo prima per un aereo in Cina, prontamente insabbiato dal governo). Insomma, una lettura non semplice ma assolutamente consigliata.

 

Hervé Le Tellier

L’anomalia

traduzione di Anna D’Elia

La nave di Teseo (2021)

pp. 368, € 20,00