Computer simili al cervello umano

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Creare dei computer in grado di funzionare in modo efficiente dal punto di vista energetico quanto il nostro cervello umano è ora possibile grazie a uno studio condotto da dei ricercatori dell’Università di Göteborg. Sono riusciti per la prima volta a combinare una funzione di memoria con una funzione di calcolo nello stesso componente. La necessità di creare nuovi computer deriva dal fatto che negli ultimi anni queste tecnologie sono stati in grado di affrontare compiti cognitivi avanzati, come il riconoscimento del linguaggio e delle immagini o la visualizzazione di abilità scacchistiche sovraumane, grazie in gran parte all’intelligenza artificiale. Ma allo stesso tempo, il cervello umano non ha ancora rivali nella sua capacità di svolgere compiti in modo efficace ed efficiente del punto di vista energetico. Tutte le attività cognitive, come il riconoscimento di immagini e voci, richiedono una notevole potenza del computer e le applicazioni mobili, in particolare, come i cellulari, droni e satelliti, richiedono soluzioni efficienti dal punto di vista energetico. I ricercatori sono riusciti per la prima volta a collegare i due strumenti principali per eseguire dei calcoli avanzati: reti di oscillatori e memristori. Gli oscillatori sono circuiti oscillanti in grado di eseguire calcoli e che sono paragonabili alle cellule nervose. I memristori sono, invece, resistori programmabili che possono anche eseguire calcoli ma che hanno una memoria integrata; questo li rende paragonabili alle celle di memoria. In questo modo si dimostra che è possibile combinare una funzione di memoria con una funzione di calcolo nella stessa componente e che a loro volta funzionano più come le reti neurali ad alta efficienza energetica del cervello, consentendo di creare computer più simili al cervello umano. La riduzione di componenti comporta un ingombro estremamente ridotto: centinaia di componenti si inseriscono in un’area molto più piccola. Questo può essere di particolare importanza nelle applicazioni più piccole come i cellulari. Un esempio sono gli assistenti digitali come Siri o Google. Oggi, tutta l’elaborazione viene eseguita da dei server poiché i calcoli richiedono troppa energia per le piccole dimensioni di un telefono. Ma se i calcoli fossero, invece, essere eseguiti localmente, sul telefono effettivo, potrebbero essere eseguiti più velocemente e più facilmente senza la necessità di connettersi ai server. Questa scoperta aprirebbe la strada a tecnologie molto più efficienti.