Libri – Piergiorgio Pescali, “Capire Fukushima”

 

Come può un profano di fisica o un non addetto ai lavori districarsi tra le innumerevoli congetture e le cascate di dati di cui siamo inondati quando si tratta di un tema scottante come un incidente nucleare? Questa domanda sta alla base di Capire Fukushima, il nuovo libro di Piergiorgio Pescali edito dalla Lekton Edizioni. 

Capire Fukushima non è solo un libro che descrive in modo accurato ciò che accadde l’11 marzo 2011 nella centrale nucleare giapponese, ma cerca di accompagnare il lettore verso una approfondita e ragionata disanima di quello che è alla base della fissione nucleare.

Il volume, molto curato dal punto di vista editoriale, è corredato da 37 illustrazioni a colori, 53 tabelle ed una bibliografia ragionata, utilissima per chi volesse approfondire singoli argomenti.

Nella prima parte delle 337 pagine di cui è composto il volume viene raccontata la storia di innumerevoli scienziati e delle scoperte grazie alle quali si è riusciti ad afferrare i segreti più intimi del nucleo atomico per poi descrivere, con concetti semplici ma non banali, la teoria della fissione e delle radiazioni. La seconda parte si addentra nella regione di Fukushima, frequentata dall’autore ben prima dell’incidente e che ancora oggi continua a visitare. I racconti in prima persona delle fasi immediatamente successive al terribile tsunami, all’incidente di Fukushima Daiichi e le interviste fatte alle vittime, ai contadini, ai pescatori descrivono con vivida realtà e drammaticità le concitate fasi che si sono susseguite dopo l’11 marzo 2011 sino ai nostri giorni.

Il lettore, proprio grazie alla concezione con cui il volume è stato scritto, è sempre in grado di seguire con competenza e obiettività gli eventi che si sono concatenati nell’area colpita dall’incidente nucleare e immedesimarsi nel dramma di una popolazione che ancora oggi, a distanza di dieci anni, sta subendo. Decine di migliaia di famiglie sradicate da un giorno all’altro dal loro territorio, comunità disgregate, un tessuto sociale lacerato che non potrà mai più essere ricucito.

Capire Fukushima non fa sconti a nessuno e individua i principali punti di contrasto tra i cittadini non solo con le autorità, colpevoli di aver nascosto i rischi effettivi dell’emergenza, ma anche con quelle associazioni che, senza alcuna evidenza scientifica, da una parte hanno ingigantito i problemi e i rischi radiologici (e non solo) mettendo così a rischio le attività di intere famiglie in campo agricolo e ittico.

Come scrive Pescali, la verità, oltre a non stare nel mezzo, non esiste.

“Fukushima ha mostrato tutta la limitatezza dell’uomo: l’incapacità di fronteggiare eventi eccezionali (che sono forse eccezionali in termini generazionali, ma non certo tali se considerati nell’arco di tempi geologici), di analizzare con obiettività scientifica qualunque tipo di situazione, la manipolazione, intenzionale o no, dei drammi collettivi e personali per promuovere idee preconcette.

In questo campo, in particolare nel settore della comunicazione umana, Fukushima, come Chernobyl, come Bhopal, come migliaia di altri disastri non annunciati, ma prevedibili non hanno insegnato nulla.”

Capire Fukushima è un libro necessario per comprendere dell’eredità che dobbiamo essere in grado di cogliere per garantire alle generazioni future un mondo più vivibile e meglio gestito.

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