Le prime proposte

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L'attualità ci ha rincorso fino all'ultimo momento e fino all'ultima pagina così che trovare un equilibrio fra matematica e sguardi sul mondo non è stato facile. La matematica sta diventando sempre più indispensabile per capire ciò che sta accadendo, ma non tutti riescono ad accorgersene.

Buongiorno a tutti!

Eccomi dopo la chiusura del n. 5. L’attualità ci ha rincorso fino all’ultimo momento e fino all’ultima pagina così che trovare un equilibrio fra matematica e sguardi sul mondo non è stato facile. La matematica sta diventando sempre più indispensabile per capire ciò che sta accadendo, ma non tutti riescono ad accorgersene. Allora, ogni volta, Prisma si dà il compito di mostrare su qualche esempio come l’uso della “regina delle scienze” possa aiutarci a capire quello che i media ci mostrano, seppellendolo sotto una ricchezza stupefacente di effetti speciali.

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Nel numero che abbiamo appena chiuso, uno di questi esempi (la lettura della situazione italiana compiuta attraverso le statistiche ufficiali) era particolarmente denso e il rischio di lasciarsi assorbire è stato molto forte. Per fortuna, l’incontro con la fotosintesi artificiale e il “suo” Vincenzo Balzani e la giornata con Donald Knuth, il maestro degli algoritmi, hanno velocemente cominciato a raddrizzare la barra e ad aprire la strada anche a un racconto più “da dentro” della disciplina che ci piace. Perché forse dobbiamo riconoscerlo, o almeno io lo devo dichiarare in modo esplicito: a noi/a me alcuni temi trattati dalla matematica – e alcuni modi della matematica di trattare temi comuni – piacciono, non c’è altra maniera di dirlo.

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Le domande che vi faccio questa sera diventano, così, due.

  1. La prima: che cosa pensate della questione “equilibrio”? Lo cercate in Prisma oppure ci sono cose che vi interessano più di altre o che più di altre pensate si debbano raccontare?
  2. La seconda: a voi piace il racconto che la matematica fa di noi stessi e del mondo? Che cosa, in particolare?

A presto

Simonetta Di Sieno