Finalmente! Dopo il parere positivo del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione dello scorso maggio, il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha firmato l’avvio della sperimentazione del progetto metodologico-didattico denominato Liceo Matematico. L’impianto che la Giunta del gruppo UMI -presieduta dal prof. Saverio Tortoriello- aveva proposto, è stato interamente recepito dal MIM, anche per ciò che concerne l’importante raccomandazione agli USR affinché forniscano alle scuole l’organico di potenziamento necessario alla realizzazione delle ore aggiuntive di laboratorio.
Come si evince dal decreto istitutivo della sperimentazione (104 del 10 giugno 2026), “a decorrere dall’anno scolastico 2026-2027, per un quinquennio, presso le Istituzioni scolastiche indicate, è autorizzata – ai sensi dell’art. 11 del d.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 – la sperimentazione del progetto di innovazione metodologico-didattica denominato “Liceo Matematico”, finalizzato a ridefinire il ruolo della matematica nella formazione liceale valorizzandone la dimensione interdisciplinare e favorendo una visione unitaria della conoscenza, in modo da sostenere lo sviluppo delle capacità critiche, argomentative e riflessive delle studentesse e degli studenti”.
Ai nostri occhi, quelli della redazione di Prisma, che spesso sulle pagine della rivista ha promosso l’importanza del liceo matematico, è un successo, sicuramente un punto di partenza importante.
Restituire alla matematica un ruolo centrale, senza ridurla a tecnica, a prestazione, a procedura, ma riconoscendole uno spessore umano fatto di storie, conflitti, domande aperte, errori e soprattutto bellezza, ci auguriamo possa essere una prima risposta alla crisi educativa che stiamo vivendo.