Libri consigliati: parole di carta… sotto l’albero!

Pranzi, cene e cenoni, amici e parenti ma anche… qualche ora in più per dedicarsi alla lettura. Quali libri scegliere? Ecco i nostri consigli, insieme ai nostri migliori auguri!

 

Carlo Rovelli

Sull’eguaglianza di tutte le cose

Adelphi (2025)

pp. 214, € 15

Torna Rovelli, nell’agile ed elegante formato della Piccola biblioteca Adelphi, e ancora una volta riesce a sorprendere. Queste lezioni americane – che sin dal sottotitolo richiamano le “Sei proposte per il prossimo millennio” di Italo Calvino – nascono da un invito del dipartimento di filosofia di Princeton all’autore per discutere sulle implicazioni filosofiche della rivoluzione scientifica in corso. Ne nasce un’articolata riflessione sull’antifondazionalismo: “Elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli uni dagli altri. Sono nozioni che si illuminano a vicenda. Questo è il mondo che vedo emergere dalla rivoluzione scientifica del XX secolo” Abbandoniamo dunque ogni certezza coltivata fino ad oggi!

 

Gian Italo Bischi, Laura Gardini, Paolo Tenti

Imprevedibili previsioni

Scienza Express (2025)

pp. 256, € 31

Cosa può esserci di più adatto sotto l’albero di un po’ di caos? Però non il caos dei pacchetti natalizi, ma quello che regna nei mercati finanziari, nei fluidi in turbolenza, nelle previsioni meteorologiche col famoso effetto farfalla, persino nel moto di un pendolo doppio… È il caos deterministico, concetto nato nel Novecento, è uno dei pilastri della teoria della complessità in fisica, ecologia e scienze sociali, protagonista tanto nei libri di scienza quanto al cinema e nella narrativa. Gian Italo Bischi, Laura Gardini e Paolo Tenti ce ne offrono, in una nuova e riveduta edizione, una esposizione al tempo stesso divulgativa e operativa. Ce lo spiegano e fanno “toccare con mano” attraverso semplici modelli matematici e app numeriche, basati su funzioni elementari che si studiano fin dalle scuole medie, eppure in grado di generare fenomeni bizzarri e apparentemente imprevedibili.

 

Paolo Caressa

Ignoranza artificiale

Apogeo (2025)

pp. 240, € 22

L’ignoranza – quello che l’uomo socraticamente sa di non sapere – forse ancora più dell’intelligenza può essere considerata il tratto tipico del genere umano, a maggior ragione oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale generativa. Impossibile allora non chiedersi se esista qualcosa che anche le macchine non possono conoscere e quale sia, in generale, il significato da attribuire al termine “conoscenza” se riferito a queste nuove divinità apparentemente onniscienti. Domande a cui non si può evitare di cercare di dare oggi una risposta, per sopravvivere domani, per rapportarci “senza rifiuto né cieco abbandono, con queste macchine apparentemente prodigiose, ma forse troppo poco consapevoli della propria ignoranza per poter essere a loro volta definite come umane”.

 

Alessia Micheloni, Paola Rampa, Laura Trapani

Serendipità chimica

Dedalo (2025)

pp. 184, € 17,00

Ingegneri che per evitare cattivi odori utilizzarono una sostanza che avrebbe nobilitato la chirurgia, uno studioso che per sbaglio prese un cubetto di caucciù per cancellare e scoprì che funzionava molto meglio della mollica di pane, uno scienziato che a causa di un errore sperimentale inventò un processo innovativo per la produzione di plastiche… insomma, la serendipità – la capacità di cogliere nell’errore e nell’imprevisto qualcosa di inaspettatamente utile – ha giocato un ruolo importante anche nella chimica. Ecco un interessante approccio per avvicinare i lettori ad una disciplina troppe volte sentita come tecnica e fredda, quando in realtà, se be raccontata con storie e aneddoti, sa essere davvero coinvolgente!

 

Diego Sala

Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli

Codice (2025)

pp. 336, € 21,00

La storia del rapporto tra gli esseri umani e i fossili è iniziata casualmente migliaia e migliaia di anni fa e, “nel corso dell’infinità delle umane vicissitudini, è divenuta un’epopea costellata da felici intuizioni, errori madornali, ipotesi azzardate, passioni smodate”. Prima della nascita ufficiale della paleontologia ad inizio XIX secolo, assistiamo infatti, attraverso testimonianze dirette e indirette, a un folle universo in cui non troviamo T. rex, Velociraptor o altri celeberrimi sauri ma ci imbattiamo in ciclopi, giganti, draghi e unicorni, percorrendo un lungo e tortuoso sentiero pieno di deviazioni e vicoli ciechi. Ma nessuna paura: godiamocelo, perdendoci nei meandri più reconditi, tra errori, percorsi alternativi e ipotesi folli.

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