Il primo caso di spoils system applicato al mondo della ricerca scientifica

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Le anticipazioni dell'intervista in esclusiva a Roberto Battiston, ex presidente dell'Agenzia spaziale italiana.

“La mia revoca è chiaramente una decisione dei vertici della Lega”. Lo dice Roberto Battiston, l’ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana rimosso dal suo incarico il 6 novembre, in una intervista esclusiva sul prossimo numero Prisma, in edicola da giovedì 6 dicembre.
Un colloquio tornato prepotentemente d’attualità dopo le dimissioni di 4 dei 5 componenti del Comitato di scienziati incaricato di scegliere i presidenti degli enti di ricerca.

Nella rimozione la convergenza di interessi di carattere politico, industriale e, probabilmente, anche personale.

Il motivo del clamoroso gesto sono riconducibili a contrasti con il ministero dell’Università e della Ricerca proprio sulla successione di Roberto Battiston, che nell’intervista a Prisma rivela chiavi di lettura inedite sulla sua vicenda: ”Nella decisione di rimuovermi si è focalizzata la convergenza di diversi interessi, di carattere politico, industriale e, probabilmente anche personale. Alla riunione ministeriale dell’Esa del 25 ottobre a Madrid, l’Italia era rappresentata dall’avvocato Stefano Gualandris, imprenditore del settore aerospaziale, residente in Svizzera e consigliere tecnico-giuridico dell’onorevole Giorgetti. È la prima volta che l’Italia non manda un ministro a rappresentare il Paese a una riunione a questo livello”.

Il primo caso di spoils system applicato al mondo della ricerca scientifica.

Roberto Battiston ricostruisce le vicende della sua rimozione che appare come il primo caso di spoils system applicato al mondo della ricerca scientifica. Per il Ministro Bussetti, invece, si trattava solo di “una casella da sistemare, come altre. Impressionante “, commenta Roberto Battiston, che rivela altro: I Cinque Stelle sono stati messi al corrente del provvedimento che mi riguardava solo a fatto compiuto. Lo stesso viceministro Fioramonti se n’è lamentato pubblicamente e mi ha fatto una lunga telefonata in cui prendeva le distanze da quanto accaduto”.

Tra le varie notizie, reportage, articoli che animano le 96 pagine del terzo numero di Prisma anche un l’intervento di Martin Rees, celebre fisico e astronomo  inglese,  che nei giorni dell’atterraggio su Marte della sonda InSight, anticipa il futuro prevedendo al posto degli umani “cervelli” non biologici pronti a colonizzare mondi lontani.

Ampio spazio, infine, ai giochi matematici. All’interno delle 16 pagine, gli interventi di Furio Honsell e Ennio Peres accompagnano le soluzioni commentate ai quesiti proposti poche settimane fa ai “Giochi d’Autunno”, la competizione matematica organizzata dall’Università Bocconi che ha visto quest’anno la partecipazione di circa 170.000 studenti nei vari ordini di scuole.