Notizie dal XXX Congresso Internazionale dei Matematici (ICM)

A Philadelphia, alle nove di mattina ore locali del 23 luglio, si è aperto il Congresso Internazionale dei Matematici di cui si è parlato tanto negli ultimi mesi. Non solo è stato contestato ma anche boicottato, per esempio dalla Società Matematica Francese, per l’operato del governo Trump, in particolare per le sue politiche migratorie. Brian Greene, uno dei due conduttori della cerimonia di apertura, fisico teorico di formazione e celebre divulgatore, ha tenuto a precisare che un teorema non ha nazionalità. Peccato che gli esseri umani ce l’abbiano e che per questo possano essere sottoposti a ingiustificate discriminazioni.

Organizzato ogni quattro anni dall’Unione Matematica Mondiale (International Mathematical Union), il Congresso vede il suo momento clou proprio nella cerimonia di apertura in cui vengono assegnati i premi più prestigiosi, a partire dalle  Medaglie Fields: considerate da molti il più alto riconoscimento per i matematici, e per questo paragonate spesso al Premio Nobel (che non esiste per la matematica), sono riservate ai matematici con meno di 40 anni. Inoltre, la medaglia Abacus per contributi eccezionali negli aspetti matematici delle scienze computazionali, il premio Gauss per le applicazioni della matematica, la medaglia Chern per matematici che hanno dato contributi importanti durante la loro carriera e il premio Leelavati per la comunicazione della matematica.

Grazie alla diretta streaming sul canale YouTube del Simons Center for Geometry and Physics, uno degli sponsor della manifestazione, è stato possibile seguire la cerimonia in tutto il mondo. Già prima del saluto da parte dei presentatori erano collegati 2.100 spettatori, che sono ben presto aumentati fino ad arrivare a circa 8.100 nel momento della foto di gruppo delle quattro Medaglie Fields. La chat del canale streaming faceva scorrere saluti in cinese, spagnolo, inglese, giapponese e a volte si potevano cogliere saluti, congratulazioni e commenti di vario tipo.

Ed ecco vincitrici e vincitori!

Le Medaglie Fields sono state assegnate a Yu Deng, professore all’Università di Chicago, per i suoi studi sulle equazioni che regolano la diffusione dei gas e la propagazione delle onde; a John Pardon, professore presso il Simons Center for Geometry and Physics a Stony Brook (New York), per le sue ricerche in geometria e topologia; a Jacob Tsimerman, professore all’Università di Toronto, per i suoi studi su alcune generalizzazioni della geometria reale e della sua applicazione alla geometria algebrica; a Hong Wang, professoressa presso l’Insitut des Haute Études Scientifiques (IHES) a Parigi e il Courant Institute a New York, per le sue ricerche, fra l’altro, sui frattali, in particolare per aver studiato e aver fatto progressi nella comprensione di alcuni insiemi particolari, detti di Kakeya dal nome del matematico giapponese che li introdusse nel 1917. Di Hong Wang ci parla più in dettaglio Silvia Gambarini nel suo articolo.

Il premio Gauss è stato assegnato a Yurii Nesterov dell’Università Cattolica di Lovanio (Belgio), la medaglia Abacus a Shayan Oveis Gharan, professore presso l’Università di Washington a Seattle, e il premio Leelavati a Hannah Fry, professoressa dell’Università di Cambridge, per il suo ruolo preminente nella diffusione della cultura scientifica. Graeme Segal, dell’Università di Oxford, ha ricevuto la medaglia Chern per le sue ricerche in topologia e le loro applicazioni alla fisica matematica.

I video di presentazione delle premiate e dei premiati, disponibili sul canale del Simons Center, sono stati realizzati dando il giusto equilibrio alla loro vita privata e ai loro risultati matematici.

Hong Wang, cinese, la terza donna nella storia ad avere ricevuto questo riconoscimento, adora passeggiare nell’orto botanico di New York. Jacob Tsimerman, canadese, è appassionato di teatro di improvvisazione benché sia così diverso dal suo modo di fare matematica. Yurii Nesterov, russo naturalizzato belga, si rammarica di essere in pensione perché le sue competenze potrebbero essere utili nel boom dell’intelligenza artificiale. Shayan Oveis Gharan, di origine iraniana, ha ricordato due feste religiose del suo popolo segnato dalla guerra. Infine, Hannah Fry ha raccontato la sua storia personale e di come è arrivata a occuparsi di comunicazione della matematica, dalle sue prime esperienze fino alla ritrovata serenità dopo il cancro che l’ha fatta riflettere e arrivare a sostenere che “La matematica può aiutare a navigare nel mare dell’incertezza”.

E questo è solo l’inizio! Il Congresso andrà avanti fino alla cerimonia di chiusura prevista per giovedì 30 luglio.

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